9 Maggio 2012, l'ICEF per Rio+20: Agenzie Featured

AMBIENTE: LEGAMBIENTE; SI' A SISTEMA GOVERNO SOVRANAZIONALE

 

(ANSA) - ROMA, 9 MAG - "Rispetto a 20 anni fa la crisi

climatica e la crisi economica rappresentano un contesto che

oggi non è più circoscrivibile ai confini nazionali, e quindi

il fatto che queste tematiche siano di competenza

sovranazionale, e che ci sia un sistema non solo di governo ma

anche di sanzioni, rappresenta un passo importante". Lo ha

detto Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, in

merito all'opportunità di istituire un'Agenzia mondiale e una

Corte Internazionale per l'Ambiente.

Intervenendo a margine del convegno romano "Il ruolo

dell'Italia per Rio+20", Cogliati Dezza ha sottolineato

come "gli esempi delle COP (Conferenze delle Parti della

Convenzione Onu sui Cambiamenti Climatici) di questi anni ci

dicono che o si riesce ad arrivare a un accordo vincolante,

oppure andare avanti diventa complicato".

'Il tema fondamentale di Rio+20, che e' la green economy e

l'eradicazione della povertà - ha aggiunto Cogliati Dezza - ha

bisogno di un'iniezione di fiducia nei Paesi sottosviluppati,

perché non pensino che la green economy sia solo un green

washing". (ANSA).

 

AMBIENTE: ALEMANNO,SI' A CORTE INTERNAZIONALE CONTRO CRIMINI

 

(ANSA) - ROMA, 9 MAG - "Occorre rafforzare la governance

mondiale dell'ambiente, sia attraverso un ampliamento dei poteri

del Programma Onu per l'Ambiente, sia attraverso la creazione di

un organismo con concreti poteri sanzionatori".

Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno in una lettera di

saluto per il convegno "Il ruolo dell'Italia per Rio+20"

organizzato a Roma dalla fondazione Icef con il patrocinio di

Roma Capitale e dei ministeri degli Affari esteri e

dell'Ambiente.

"Non si può dire di avere a cuore la salute dei propri

cittadini - ha sottolineato Alemanno - se poi non si fa il

possibile per impedire i grandi crimini ambientali che a livello

globale danneggiano gli ecosistemi e quindi la salute della

popolazione mondiale".(ANSA).

 

AMBIENTE:ICEF,CORTE INTERNAZIONALE CONTRO INADEMPIENZE STATI

 

(ANSA) - ROMA, 9 MAG - Un'agenzia mondiale per l'Ambiente e

una Corte Internazionale che intervenga non solo sui crimini

ambientali, ma anche sulle inadempienze dei singoli Stati.

Questa la proposta che la fondazione International Court of the

Environment (Icef) ha rilanciato oggi nel convegno "Il ruolo

dell'Italia per Rio+20", organizzato a Roma dalla stessa

fondazione e patrocinato da Roma Capitale e dai ministeri degli

Affari esteri e dell'Ambiente.

"A livello mondiale esistono delle emergenze che i singoli

Paesi non posso affrontare da soli, e l'ambiente è una di

queste", ha detto Amedeo Postiglione, direttore dell'Icef e

presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione. Per

questo "c'é la necessità di creare dei meccanismi permanenti

e specifici per l'ambiente, sia di tipo amministrativo, sia di

tipo giudiziario".

La Corte Internazionale per l'Ambiente non dovrà servire

solo per sanzionare i crimini ambientali. "Esistono più di

mille convenzioni internazionali, obblighi assunti dagli Stati e

che gli Stati devono essere costretti a osservare con la forza

della legge", ha spiegato Postiglione. "Serve una Corte che

applichi il diritto internazionale e che intervenga sulle

inadempienze". (ANSA).

 

 

AMBIENTE: MONS.TOSO, SERVE UNA GOVERNANCE MONDIALE

OCCORRE RIFORMA ONU, OGGI NON PIENAMENTE DEMOCRATICA

(ANSA) - ROMA, 9 MAG - "La Santa Sede sostiene l'esigenza di

una governance internazionale dell'ambiente da raggiungere

attraverso la creazione di una autorità politica mondiale e

attraverso una riforma del Programma delle Nazioni Unite per

l'Ambiente e della stessa Onu che, per come è concepita oggi,

non è organizzata in termini pienamente democratici". Lo ha

detto monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio

Giustizia e Pace, intervenendo al convegno "Il ruolo

dell'Italia per Rio+20" in corso a Roma.

"La Chiesa da tempo si batte per il riconoscimento del

diritto di tutti i popoli di accedere ai beni collettivi, che

non possono essere usati in modo indiscriminato ed esclusivo da

parte di pochi", ha dichiarato Toso. "Per raggiungere

l'obiettivo occorre superare la concezione meramente mercantile

della gestione di beni quali l'acqua e l'energia. Ma le attuali

strutture internazionali - ha sottolineato - appaiono

drammaticamente insufficienti".

Toso si è detto a favore alla "nascita di una vera Corte di

Giustizia internazionale, che possa monitorare gli impegni

assunti dagli Stati e aiutare a rendere effettivo il bene

comune". (ANSA).